Accademia Navale


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Posta 2014

La nostra Posta

Qui riportiamo i messaggi ricevuti... per condividerli con tutti gli amici del 62°


Racconto di Fernando Di Giovanni

UN EROE SCONOSCIUTO

Poche di quelle persone che hanno meno di 60 anni ricorderanno la nave da carico denominata “London Valour”, bandiera UK, naufragata il 9 Aprile 1970 sugli scogli della diga foranea del porto di Genova apparentemente a causa di una improvvisa e fortissima libecciata che ha tormentato quel giorno il golfo del capoluogo ligure, in realtà a causa di una gravissima imprudenza commessa dal Comandante della nave,Muir.momento dello scatenarsi della tempesta la nave era ancorata a circa 0.7 miglia dalla diga foranea, le ancore non hanno tenuto e la nave si è schiantata sugli scogli spaccandosi in due. Il Comandante aveva autorizzato in precedenza lo smontaggio dell'apparato di propulsione poichè la nave sarebbe dovuta entrare in bacino con l'aiuto dei rimorchiatori. Pertanto al momento del fortunale la nave non era in condizione di manovrare per allontanarsi dalla diga frangiflutti e prendere il largo per mettersi alla cappa, come fecero tutte le altre navi ancorate in rada. L'allora Tenente di Vascello (CP) Giuseppe Telmon, Comandante della motovedetta CP 233, prese immediatamente il mare con la sua unità nel pomeriggio del 9 Aprile ed a rischio della sua vita e di quella dell' intero equipaggio iniziò le pericolose operazioni di salvataggio.
Anche rimorchiatori, ormeggiatori, unità dei carabinieri, imbarcazionidi prestare soccorso, ma onde di 4 metri e raffiche di vento di oltre 100 Km orari impedirono loro di portare a compimentotentativo di salvataggio.Telmon, dimostrando coraggio e doti marinare non comuni, riuscì unico ad avvicinarsi allo scafo in balia delle onde e trarre in salvo 26 persone, pur tuttavia 20 persone persero la vita. Tragedia nella tragedia la moglie del Comandante fu trascinata via dalle onde mentre tentavano di metterla in salvo con una improvvisata teleferica nave-terra con la moglie del marconista anch'essa perita nel naufragio. Testimoni narrarono che il Comandante Muir, probabilmente sconvolto dal disastro o forse in un estremo ed impossibile tentativo di salvare le due donne si sia gettato in mare dopo essersi tolta la cintura di salvataggio e sia scomparso tra i marosi.

Al T.V. (CP) Telmon, quale riconoscimento della sua abilità marinara e del suo coraggio, fu conferita la medaglia d'oro al Valor di Marina. Chi scrive ha avuto l'onore ed il piacere di prestare servizio a Genova nella Marina Militare quale collega di Telmon nel 1971 ed ha avuto modo di apprezzarne le doti di uomo e di Ufficiale.
Giuseppe Telmon, oggi Ammiraglio in pensione, vive a Sanremo, città in cui arrivo nel 1971 per comandare l' allora Circomare.riassunto in breve questo evento per quanto la memoria mi ha permesso di ricordare dopo tanti anni. qualcuno di voi, cari amici, ha informazioni più precise e dettagliate aggiunga quanto crede a questo racconto poi lo metteremo su Facebook nel nostro gruppo per il 44° anniversario dell' eroico gesto

Fernando Di Giovanni




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