Accademia Navale


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Lettera al Comandante

Noi del 62° > Nostri Ammiragli > Amm. Battaglini


Caro Giorgio,

come sempre, al termine di un periodo, l'onda dei ricordi ci assale: ricordi piacevoli, tristi, più o meno vivi nella nostra mente di A.U.C. "D" sul piede di partenza.

Ripensando te, Nostro Comandante, alla nostra mente si affacciano istantanee talvolta nitide, talvolta velate: come potremo mai dimenticare le "Conferenze a Studio"?

Tu ci ammonivi, ci rampognarmi, e, tra una minaccia ed un sorriso, soggiacenti all'incalzare di mille e più domande: che lotte per il nostro spogliatoio, per le docce, per le licenze, per i calzini! Problemi innocenti, seri, sciocchi: eppure, a tutto sapevi rispondere con un paterno sorriso.

Sei sempre stato il primo ad incitarci nelle nostre più dure fatiche: ricordi i tuffi che facesti nella piscina come esempio ai più tentennanti?

ll nostro primo "contatto" con il Brigantino tu eri già lassù, sulle barre (che poi ci divennero familiari fino alla nausea...) ad attendere il nostro primo, timido "giro": dobbiamo dirti che hai destato la nostra ammirazione più sincera! Purtroppo, il tempo e lo spazio non ci permettono di enumerare altri episodi non meno significativi, tuttavia essi si incrociano e si sommano in una miriade di rimembranze che porteremo sempre con noi: immagini vive del nostro Comandante, validi stimoli per il nostro futuro lavoro di Ufficiali della Marina che si formarono attraverso lo studio e l'esempio.

Speriamo che anche per te questo corso abbia rappresentato qualcosa di vivo, qualcosa da ricordare.

In memoria di un "Comandante" che non è più tra Noi .....
con immutato Affetto il tuo 62° A.U.C. "D"

(vedere corrispondenza con Famiglia in Posta 2010)





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