Accademia Navale


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Addio a un Eroe

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E' Mancato alla Patria un eroe



E' morto al policlinico militare del Celio, a Roma, il 2 Agosto, l'ammiraglio Gino Birindelli, 97 anni, originario di Pescia (Pistoia). Medaglia d'oro al valore militare. Nella Seconda guerra mondiale, al comando della V Squadriglia Mas, i mezzi subacquei, il 30 ottobre 1940 riuscirono a violare la base inglese di Gibilterra.
L'operazione, denominata 'B.G.2', non conseguì i risultati sperati - a causa di un'avaria al mezzo - ma dimostrò il valore dell'uomo.

Amm. Gino BIRINDELLI


Medaglia d'oro al Valor Militare



Ufficiale ardito ed entusiasta, pur gravemente menomato nel fisico da un lungo e pericoloso addestramento quale operatore di mezzi d'assalto subacqueo, con altissimo spirito aggressivo chiedeva ed otteneva di partecipare a due audaci tentativi, nei quali rifulgevano le sue ammirevoli doti di abnegazione e di coraggio.

Animato da incrollabile decisione, guidava una terza spedizione e penetrava in una delle più potenti e difese basi navali nemiche, iniziando la serie gloriosa dei violatori dei porti con i nuovi mezzi.

Sopravvenuta un'avaria all'apparecchio a poche decine di metri dalla nave da battaglia che era il suo obiettivo, sentiva affondare irreparabilmente lo strumento. Incurante degli effetti che lo sforzo sovrumano compiuto in immersione avrebbe prodotto nel suo organismo, non si arrendeva al fato avverso e, riunendo tutte le sue energie, tentava disperatamente di trascinare sul fondo l'apparecchio e di portarlo sotto l'obiettivo ormai vicino.

Dopo mezz'ora di fatica estenuante, solo quando sentiva prossima la fine, desisteva dall'impresa, non senza aver provveduto all'autodistruzione dell'apparecchio. Tanto eroismo, il fermo contegno da lui tenuto nell'avversa fortuna e nella successiva prigionia, gli valevano il diritto alla riconoscenza della Patria ed il rispetto dell'avversario; ma non pago di ciò, una volta restituito alla Marina dopo l'armistizio, anziché provvedere alle sue condizioni di salute, offriva nuovamente se stesso per la preparazione e l'esecuzione di altre operazioni, sublime esempio di spirito di sacrificio, di strenuo coraggio e di illimitato amor di Patria




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